Via le vacche da latte? Cambierebbe poco per l’emissione di gas serra

Eliminiamo le vacche da latte così abbattiamo le emissioni di gas serra. 

Una affermazione come questa è considerata come verità scientifica da tutti coloro che puntano l’indice contro l’allevamento per vari supposti misfatti, tra cui anche quello della produzione di gas serra. 

C’è senso in questa frase? Certo che no.

Anche perché se si ipotizzasse davvero di fare piazza pulita della vacche da latte gli effetti sui gas serra sarebbero assai ridotti, praticamente insignificanti, a fronte invece di svariati e gravi problemi che sorgerebbero per una decisione come questa, problemi che, guarda un po’, porterebbero per la loro soluzione propria ad un aumento delle emissioni di gas serra.

Come riporta Dairy Herds, uno studio apparso sul Journal of Dairy Science a cura di ricercatori del Virginia Tech e dell’US Dairy Forage Research Center, respinge completamente questo assunto. 

La fa partendo dall’ipotesi che le vacche da latte siano eliminate dall’agricoltura americana. Così, con un tratto di penna, si immagini che di colpo non ci sia più l’ombra di una vacca da latte negli Stati Uniti. Estasi per gli animalisti, ma cosa succederebbe realmente alla produzione di gas serra?

Per cominciare dobbiamo partire dai dati, e non dalle impressioni.

Negli Usa circa l’1,58%  delle emissioni di GHC sono imputabili all’allevamento da latte. 

La sparizione di questo allevamento comporterebbe una riduzione delle emissioni di GHC dello 0,7%.

Insomma, non un granché.

E poi ci sarebbe da considerare tutto l’insieme delle situazioni indotte dalla sparizione delle vacche da latte. Ad esempio: che ne sarebbe del terreno ora utilizzato per la produzione foraggera e cerealicola destinata alla filiera dairy? E l’utilizzo di sottoprodotti che normalmente sono usati per l’alimentazione delle vacche da latte? E poi ci sarebbe la riduzione di fertilizzanti naturali conseguenza del venire meno di chili produce.

Ma non è tutto. 

Perché azzerandosi la produzione di latte si ridurrebbe drasticamete la disponibilità di nutrienti essenziali per l’alimentazione umana.  Negli Usa, ricorda lo studio, il settore latte soddisfa i fabbisogni di proteine di 169 milioni di persone, quelli di calcio di 254 milioni di persone e le necessità in energia di 71,2 milioni di persone.

E accrescere la disponibilità di questi nutrienti essenziali per altre vie per compensare il gap sarebbe assai difficile senza aumentare la produzione di gas serra. 

Insomma, pensare che togliendo le vacche da latte si riducano i gas serra è solo un’idea balzana a cui possono credere solo certi ecologisti da talk show. Il problema è che costoro passano più tempo a parlare (e accusare) che non a studiare seriamente, per cercare di capire. 

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