Qui la lettiera scalda l’acqua sotto la pavimentazione (e si risparmia corrente)

Pronti per un giretto rapido nel Suffolk? Partiamo. E arriviamo in questa bella stalla di Montbeliarde, la Fen Farm Dairy di Jonny Crickmore.

Tra le cose interessanti vi segnalo questa, riportata anche da un articolo del Farmers weekly.

Dunque? Per dirla brevissimamente usare il calore della lettiera (tradizionale o versione compost barn) per riscaldare, in parte, l’acqua destinata agli usi del sistema di lavaggio della mungitrice o del laboratorio di caseificazione.

Il giochetto, si fa per dire, gli permette di risparmiare 2000 sterline l’anno rispetto a quando tutta l’acqua arrivava al boiler di riscaldamento fredda e non, come avviene ora, a circa 37°C.

Come avviene il tutto? Semplicemente, si fa per dire, stoccando acqua sotto la lettiera, letteralmente. Il calore della lettiera medesima scalda l’acqua che, allorché richiamata per gli usi detti, deve essere riscaldata sì, ma molto meno di prima.

E questo si traduce in risparmio energetico e un tocco green in più.

Veniamo al dunque i vari passaggi del lavoro fatto nella stalla a fine 2019, per la quale era già in preventivo un cambio di pavimentazione.

  • Strato di sabbia (ca 25 cm) all’interno del quale corre una tubazione di 32 mm, per un totale di circa un miglio di tubazione.
  • Copertura plastica e poi uno strato di circa 15 cm di cemento.
  • Lettiera e animali tornati al loro posto.
  • L’acqua contenuta nelle serpentine sotto la pavimentazione viene scaldata dal calore della lettiera soprastante. Allorché viene utilizzata le tubature si riempiranno di nuova acqua, e il giochino riparte.

Nell’articolo del Farmers week si fanno anche un po’ di conti che spiegano come si arrivi alle 2000 sterline di risparmio annuale, calcolando il sovrappiù di energia necessaria prima per portare l’acqua da 7°C a 85°C, rispetto ad ora, con l’acqua che arriva invece a 37°C.

In pratica i 28°C in più sono ora gentilmente offerti dalle bovine e dalla lettiera.

Un’idea riproponibile anche da noi? Qui mi fermo e lascio la parola a tecnici e progettisti.

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Le fotografie sono tratte dalla pagina Facebook della Fen Farm Dairy. Grazie.Schermata 2020-06-11 alle 17.27.36