Quanto si spende per curare è un ottimo punto di vista per analizzare la gestione

L’obiettivo strategico di ogni azienda, si sa, è il contenimento dei costi di produzione.

Certo, la redditività di una stalla  può aumentare agendo anche sul fronte dei ricavi, ma in minima parte e, comunque, sono poche le leve che si controllano direttamente.

E’ il versante dei costi che va analizzato e affrontato.

Tra le voci più importanti c’è quella dei costi legati alla sanità della mandria.

Importante in termini assoluti, ma anche perché, tra un’azienda e l’altra, l’incidenza del costo farmaci sul litro di latte prodotto varia e anche significativamente.

Con una precisazione importante: parliamo di farmaci per curare, non di vaccini per prevenire.

Ci sono aziende che spendono anche il doppio o il triplo di altre.

Questa, paradossalmente, è una buona notizia per chi spende di più. Anzi, ottima.

Ottima perché significa che, per questo non trascurabile gruppo, i margini di recupero della redditività sono più ampi.

Come l’archeologo che da una traccia ripercorre a ritroso un itinerario storico e arriva a scoprire il tesoro, così coloro che hanno un’alta spesa per farmaci per rimediare a un problema sanitario hanno una traccia ben definita del percorso di miglioramento che dovranno intraprendere.

Ogni trattamento fatto è – per chi vuole e sa leggerlo – un messaggio esplicito che la bovina o la stessa mandria manda all’allevatore su una carenza.

Carenza energetica, carenza di strutture, carenza di igiene, e così via.

Per fare qualche esempio, ricavato da una chiacchierata con un allevatore. Se il trattamento con flebo di calcio post parto è sistematico e non episodico forse è il caso di riflettere un po’ su come è gestito il razionamento in asciutta. Se i trattamenti per le mastiti fanno sanguinare il bilancio il messaggio è quello di investigare meglio la gestione dell’asciutta, l’igiene delle lettiere, le prassi di mungitura.

E avanti di questo passo, gli esempi sono tanti.

Ogni problema clinico che si presenta non è soltanto una situazione da sistemare con un trattamento, ma un invito esplicito ad andare più a fondo seguendo la traccia che il caso clinico offre. Tanto più se i casi sono tanti, se alcune problematiche sono maggiori di altre, se quello che la stalla spende in farmaci è molto di più di quello che spendono i virtuosi.

Ovviamente serve anche una contabilità rigorosa, non solo di quanto si spende, ma di quando, come, perché e dove si spende per curare, possibilmente con possibilità di raffronti complessivi e per settori (c’è chi lo fa anche per figlie di questo o quel toro, per scegliere anche su questo versante).

Certo, sono cifre, ma raccontano tanto di come gira la stalla.

Una mandria più sana, dove la spesa per farmaci complessiva è sempre più spostata verso la prevenzione rispetto alla cura, è anche una stalla che fa più latte, che ha meno problemi ed è anche più sostenibile.

Poi, ben venga un aumento del prezzo del latte, se e quando arriva. Nel frattempo passare nella categoria dei virtuosi equivale di fatto a farselo da soli l’aumento, senza aspettare.

 

manze attesa fecondazione

 

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