Si è risvegliata la domanda cinese?

 

È sempre una buona notizia per il mercato del latte quando la Cina si risveglia e torna ad acquistare massicciamente sui mercati internazionali.

 

È quello che è accaduto nel mese di febbraio, con le importazioni cinesi che hanno fatto un balzo in avanti, dopo che a fine 2016 e nelle prime settimane del 2017 erano state deboli.

 

La crescita della domanda cinese (come riporta l’Irish Farmers Journal) ha interessato un po’ tutto: latte in polvere intero, scremato, polvere di siero, latte per l’infanzia e formaggio.

 

I principali Paesi fornitori della Cina sono la Nuova Zelanda per la polvere di latte intero, principale esportatore in Cina, ma con quantitativi ridotti in febbraio.

 

In crescita le importazioni di latte scremato in polvere da Germania, Australia, Finlandia e Stati Uniti.

 

Le importazioni di latte in polvere sono aumentate del 16% in febbraio e registrano un aumento del 4,2% nel dato anno su anno.

 

Balzo del 60% in febbraio per le importazioni di siero di latte in polvere, con un rialzo delle importazioni del 9,1% nei primi due mesi del 2017 rispetto all’anno precedente.

 

Segno “+” anche per le importazioni di latte per l’infanzia salite del 15% in febbraio e ancora meglio per i formaggi, con un + 36.4%.

 

Unico dato in controtendenza è quello del burro, che ha fatto registrare una riduzione delle importazioni del 15,4 % a febbraio.

 

 

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