Serata Steaming-Up di ieri: ecco i temi trattati

Mi rendo conto che ascoltarsi la registrazione della serata di ieri (che trovate andando sulla pagina Facebook di Steaming-Up, con la sua ora e venti di durata, possa essere cosa impegnativa. Ecco qui allora un breve sunto di quanto abbiamo trattato, e ringrazio ancora il dr. Renato Panzeri per il prezioso contributo. Anzi, fondamentale, per completezza e chiarezza.

Parlare della realtà israeliana significa parlare di una realtà unica nel panorama delle zootecnie da latte più avanzate. In verità Israele è un unicum anche come Paese e certe sue caratteristiche (organizzazione, pragmatismo, centralizzazione delle direttive, obiettivi comuni, unità sostanziale, cameratismo) li si trovano anche ripresi nelle realtà dove si allevano vacche da latte.

Vi rimando alla registrazione per tutta la interessantissima parte legata alla organizzazione del sistema di ricerca e di come questa arrivi alla stalla in maniera efficace. Oppure sulla efficiente gestione dei dati di ogni allevamento, che confluiscono in una piattaforma disponibile per tutti. Ancora, sul prezzo del latte e sulle quote produttive aziendali, che derivano da decisioni governative aggiornate anno per anno. E tanto altro ancora. Ad esempio che la terra non è di proprietà delle aziende, ma solo data in concessione per 99 anni.

Ripeto, meglio prendersi un po’ di tempo e rivedere il video.

Volevo però soffermarmi su qualche punto di immediato interesse pratico anche per le nostre stalle che viene da Israele.

Soprattutto la grande attenzione al benessere animale, fatta di spazi (e di lettiera compost), di ombra, di abbondanza di centimetri per capo all’abbeveratoio.

L’automazione, e mi riferisco in particolare alla onnipresenza dei cancelli separatori, per separare le bovine automaticamente all’uscita dalla mungitura per ogni mansione, lasciando indisturbate le altre. E non ci sono autocatture, perché presenti solo nel box di separazione.

Poi c’è il tema della grande diffusione dei sistemi di controllo alla mungitura, con informazioni continue vacca per vaca, giorno per giorno. Informazioni per la stalla e per il sistema centralizzato di analisi e valutazione.

E la selezione? Da sempre si è puntato a un animale resistente, non di grande taglia, magari non bello ma funzionale. Anche qui c’è molto di quello che si sta iniziando percorrere anche da noi.

Quanto al controllo del caldo è perfino superfluo parlarne, visto che tanta roba (esempio la goccia pesante abbinata alla ventilazione) è partita da qui.

Ultimo, ma certo non ultimo, il tema della continua ricerca dell’efficienza tecnica ed economica della stalla, senza che le due voci siano considerate entità distinte.

E i risultati? Beh, se guardate la tabella (ringrazio Renato Panzeri che me l’ha fornita e commentata ieri sera nella diretta) noterete che non siamo certo lontani da loro, nelle nostre realtà migliori. Certo, in Israele la distanza tra i migliori e i peggiori è assai ridotta, ma è quasi inevitabile visto che c’è una tale quantità di azioni in comune che si può quasi parlare di un’unica grande azienda da latte israeliana.

Al che la domanda nasce spontanea: ma dove arriveremmo se avessimo anche qui l’unità di intenti, lo spirito di squadra, l’unione di aziende per avere acquisti e servizi in comune, un sistema pubblico di assistenza tecnica alle stalle autorevole e univoco, un “sistema agricolo” forte, strategico e organizzato?

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