Sei grande, grande, grande… ma mi piaci così

Ricordate alcuni giorni fa quando scrivevo di quell’allevatore, ottimo in verità, che aveva la sua idea precisa di Frisona per fare latte da Parmigiano Reggiano? Più piccola, più larga, meno spigolosa, più rustica, una specie di Jersey – con tutti i distingui del caso, sia chiaro – ma con mantello pezzato? E, coerentemente, a questo obiettivo, stava orientando da tempo le sue scelte di selezione. 

Bene. Ma, a dimostrazione che l’allevamento da latte  non è una scienza esatta ma un puzzle di situazioni che si incastrano e se la giocano con fattori chiave come le strutture, il management e mille altre variabili, ecco che, a poca distanza, chi ti trovo?

Un allevatore, che fa latte per Parmigiano Reggiano, che dice (e fa) esattamente l’opposto. Da sempre ha scelto la selezione canadese. Frisone quindi che si possono facilmente immaginare dove da anni la FA è rigorosamente solo con la bandiera rossa e bianca e foglia d’acero.

E, manco a dirlo, è estremamente soddisfatto. E spiega la sua ricetta.

Certo – dice – lo so di andare controcorrente. Ma qui questo tipo di Frisona non ha problemi. E si può capire perché, dico io. 

Lettiera compost e stalla completamente aperta, senza muretti, senza gradini, senza ostacoli. Ogni bovina può muoversi, spostarsi, coricarsi e alzarsi senza il minimo problema. Niente cuccette insomma, che diventano piccole e scomode man mano che, generazione dopo generazione, e parto dopo parto, le bovine si fanno più grandi. E niente superfici di cemento dove i piedi devono sostenere grandi pesi, ma una soffice lettiera ovunque. 

E poi c’è la questione parti: con questi animali anche con le manze zero problemi, dice, tanto che nella scelta del toro non sta nemmeno a guardare quello facile al parto per le manze. 

Certo, dice, mangiano di più, è ovvio, rispetto ad animali di taglia più piccola. Ma è un prezzo che paga volentieri e non è detto che anche questo fatto non abbia il suo peso nel dare più forza e resistenza a queste frisone L e XL.

Detto ciò, ovviamente lancio a voi la palla. Chiudo dicendo che – qui come altrove – la verità non sta mai tutta da una parte o dall’altra e le buone ragioni stanno sempre di qua e di là. 

Bisogna saper leggere la situazione e scegliere al meglio, in base a quello che si è, quello che si ha, quello che si vuole avere.

I dogmi e le scomuniche, che pure sono pane quotidiano nel nostro piccolo mondo agricolo, sono sempre un modo sbagliato di affrontare la questione.

Comprese quella della taglia Small, Large o Extra Large.

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