Il materassino ad acqua per le cuccette?

 

Se ne vedono pochi nelle stalle di questi materassini per le cuccette.

 

Tuttavia vedendolo operativo in questa stalla mantovana (dove, per inciso, la classificazione Crenba sul benessere ha toccato i 93 punti, con il massimo punteggio per la parte riguardante stabulazione su cuccette) tutto fa pensare tranne che si tratti di una scelta che merita più attenzione.

 

Primo indizio indizio della bontà di un materassino: guardare i garretti delle bovine, cercando abrasioni. Qui si può stare anche delle ore a cercare, ma non si trova la minima ingiuria. Tutto sano, tutto liscio, tutto (anche) pulito.

 

E allora torniamo al materassino ad acqua, scelto dopo tanto riflettere sulla cuccetta ideale, intesa come comfort per le bovine, ma anche come minima necessità di manodopera.

 

Va detto che, contrariamente a certe indicazioni del fornitore, l’allevatore in questione si è guardato bene dal lasciare il solo materassino, ma provvede a un’abbondante irrorazione del medesimo con paglia pellettata tritata e una quota del 5% di carbonato di calcio.

 

Poi ci sono le caratteristiche della cuccetta, che è generosamente larga (130 cm) e con tubo educatore e battifianchi flessibili, cosa che permette alle bovine posture variegate senza l’ostacolo del tubolare metallico rigido.

 

I materassini ad acqua poggiano su uno strato di polietilene di 5 cm, a contatto con la base in calcestruzzo, sopra il quale è fissato il materassino medesimo, con un telo di nylon che separa le due parti.

 

Ciascun materassino occupa la superficie della cuccetta e contiene circa 40 litri d’acqua. Anche il cuscino è ad acqua. Come si può capire la cuccetta delimita sì uno spazio, ma lo fa in maniera gentile, morbida, senza costrizioni rigide. 

 

Il materassino ad acqua si adatta ai movimenti delle bovina. Quando essa entra in cuccetta e poggia i piedi, l’acqua sottostante i punti di pressione si ritrae nella parte laterale e il piede delle bovina tocca sulla base in polietilene, cosa che da stabilità all’appoggio, ma assorbendo il peso in maniera gentile (se non ci fosse, il contatto avverrebbe sulla base in cemento, com bel altro benessere).

 

Poi, quando la bovina si corica, l’acqua si redistribuisce e l’animale praticamente galleggia sull’acqua, con il materassino che si adatta letteralmente alla forma della bovina, qualunque posizione essa assuma.

 

Una soluzione interessante.