Prezzo del latte: fatto l’accordo in Lombardia (e arriva anche il benessere animale)

 

L’accordo sul prezzo del latte alla stalla in Lombardia è una buona notizia che dà stabilità e prospettiva al settore, essendo la Lombardia è un punto di riferimento a livello nazionale.

Continua il meccanismo di indicizzazione sul prezzo del Grana Padano e sulla media dei formaggi europei, ma con una fascia di oscillazione per il Grana Padano.

Si introducono dei meccanismi premiali per il latte prodotto nel periodo estivo ed entra nella contrattazione il benessere certificato.

L’intesa prevede che le parti si incontrino ogni quattro mesi per analizzare l’andamento del mercato lattiero caseario.

L’accordo con Italatte è stato firmato dalle federazioni regionali lombarde di Confagricoltura, Coldiretti e Cia e dalle cooperative di produttori più rappresentative del territorio.

 

Vi riporto quanto indicato da un comunicato di Confagricoltura Piacenza, che mi sembra il più completo tra quelli rilasciati fino ad ora.

 

L’accordo prevede la chiusura del prezzo dell’annata in corso a una media di 40,5 centesimi il litro.

 

Per il 2019 si è stabilito quanto segue: da gennaio ad aprile verrà riconosciuto a pieno il prezzo indicizzato, con il recupero del prezzo del mese di aprile a 41,57 centesimi/litro e con una integrazione di 1,57 centesimi/litro sui 40 centesimi pagati in acconto.

 

Per il mese di maggio verrà riconosciuto un prezzo di 40,5 centesimi, quindi con il recupero di 0,5 centesimi al litro rispetto al pagamento effettuato di 40 centesimi.

 

Per tutti gli altri mesi, da giugno a dicembre il prezzo concordato è di 40 centesimi.

 

Per quanto riguarda il 2020, è stato mantenuto invariato l’assetto generale dell’accordo, cioè basato su di una indicizzazione dei prezzi con riferimento a due mercati: quello interno basato sulle quotazioni del Grana Padano e quello europeo basato sulla media delle quotazioni Ue a 28, il primo valore con un peso del 30% mentre il secondo del 70%.

 

Per il Grana è stata fissata una fascia di oscillazione del prezzo che varia da 6,60 a 7,05 euro/kg.

 

Per quanto riguarda la qualità sono state annullate le franchigie relative a grasso e proteine.

 

Infine, è entrato nell’accordo il tema del benessere animale, che verrà valutato con il sistema CReMBA, con un punteggio minimo di 60. Dal primo agosto dell’anno prossimo chi non rientrerà in questo parametro subirà una penalizzazione sul litro di latte consegnato.

 

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