Ma che bel vitello, marcondirondirondello

 

Niente di trascendentale, ma sicuramente una cosa ben fatta, funzionale e riproducibile. E che garantisce buoni risultati.

 

Si sa che il futuro della lattifera dipende molto, moltissimo, dai primi due mesi di vita del vitello. E tra ciò che ne condiziona il risultato c’è senza dubbio il sistema di alloggiamento.

 

Una soluzione molto interessante e funzionale l’ho vista un paio di giorni fa in una stalla del vicentino. Una soluzione che l’allevatore ha messo a punto dopo avere visto qua e là quello che facevano gli allevatori americani, in un viaggio che ha fatto da quelle parti.

 

C’è la parte coperta in vetroresina e il parchetto esterno. La cosa più interessante  però riguarda la base. Per la parte coperta c’è della paglia, aggiunta fresca e pulita ogni giorno. Per la parte esterna, quella del pacchetto, viene invece messa della sabbia di fiume.

 

L’abbinamento paglia-sabbia è perfetto, spiega l’allevatore. Superficie morbida e calda per la parte coperta, sabbia inerte per quella esterna.

 

Una volta spostato il vitello dopo una sessantina di giorni tutto l’insieme capannina-recinto metallico è sollevato e rimosso, lavato e disinfettato.

 

Sabbia e paglia sono rimosse completamente e portate nel mucchio del letame.

 

Quindi si riparte in uno spazio differente.

 

 

Un bel passo avanti rispetto alla gabbietta individuale usata in precedenza, secondo l’allevatore. Tutto sommato, anche per il vitello, che da quanto si vede gradisce.

 

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