Luci notturne in stalla? Anche in estate sono importanti

Mentre Beethoven componeva la sua celeberrima Sonata al chiaro di luna, certissimamente non pensava al tema dell’illuminazione notturna delle stalle, men che meno a realizzarla con le nuove lampade a Led.

 

Per due ragioni fondamentali: la prima era che le lampade a Led non erano state inventate e ci sarebbe voluto ancora un bel po’; la seconda: per i suoi scopi di romantico ottocentesco il chiaro di luna era più che sufficiente a dare la giusta atmosfera alla sua sonata.

 

E’ sufficiente anche per le stalle, in estate soprattutto, quando molto spesso l’accesso alla mangiatoia delle vacche, affannate dal caldo, è più frequente?

 

Forse no.

 

E proprio di questo (delle luci a Led, non di Beethoven) mi è capitato di parlare di recente con un tecnico di cose zootecniche, che mi sottolineava, appunto, l’importanza dell’illuminazione notturna delle stalle anche in estate.

 

Confesso che la cosa un po’ mi ha sorpreso, considerandolo tema più da bui giorni autunno-invernali che estivi, ma in realtà non è così.

 

Ogni stagione ha le sue pene, e quella estiva ha il problema del caldo e della necessità di invogliare le bovine a mangiare con ogni mezzo. Anche – e qui arriviamo al punto – con una mirata illuminazione della stalla.

 

Una illuminazione che, da un lato, sia minima e discreta nella zona di riposo, ma che sia più decisa e mirata sulla corsia di alimentazione, per dar modo alle bovine di accedervi nelle ore notturne più fresche. Non solo: deve essere anche omogenea in ogni punto, affinché tutta la mangiatoia sia frequentata, non solo qualche sua parte più illuminata.

 

Tutte cose che con le nuove tipologie di lampade a Led si possono fare, con luce delle frequenze più adatte a non creare fastidio agli animali, senza i difetti del neon, e anche con consumi estremamente ridotti.

 

Quelli che aumentano, invece, sono i consumi di alimento in mangiatoia. Che dovrà quindi essere adeguatamente fornita, per non attrarre le bovine davanti a un piatto semivuoto.